Per il Consiglio

Programma e presentazione candidati:

Il programma della Lista Galletti in pochi ed essenziali punti:

  • 1. Valorizzazione anche costituzionale della figura e del ruolo dell’Avvocato, garante della tutela dei diritti e degli interessi legittimi e presidio del diritto di difesa, rappresentante e rilevatore di nuovi diritti emergenti; difesa dell’autonomia e dell’indipendenza del difensore e delle istituzioni forensi da ogni potere politico e rafforzamento delle fattispecie d’incompatibilità tra rappresentanza forense e politica; costituzione, su base paritaria, di tavoli permanenti di lavoro e di dialogo (a livello nazionale, distrettuale e circondariale) tra Avvocatura e Magistratura, per migliorare il sistema Giustizia; rafforzamento dell’Avvocatura come presidio di tutela dei valori di libertà nei confronti della produzione di regole da parte di soggetti globali; valorizzazione delle realtà associative dell’avvocatura, anche a livello locale, in un’ottica di massimo coinvolgimento e partecipazione alle iniziative consiliari.
  • 2. Riduzione dei costi di accesso alla giustizia, da destinare comunque alle esigenze degli uffici giudiziari con impegno per la riduzione del contributo unificato e l’abolizione della sanzione del raddoppio del contributo unificato in caso di soccombenza.
  • 3. Modifica dell’esame di abilitazione e limitazione dei percorsi di tirocinio introdotti in via alternativa alla pratica forense, da svolgersi presso uno studio legale; tutela dei giovani avvocati nell’avvio del loro percorso professionale, caratterizzato sempre, anche “in studio altrui”, dalla natura autonoma delle prestazioni rese a favore dell’Assistito e dello Studio.
  • 4. Impegno per il maggior coinvolgimento degli iscritti all’Albo sui temi di politica forense, mediante assemblee almeno semestrali (con partecipazione anche in stanze c.d. virtuali), sui problemi di attualità e di maggior interesse per l’Avvocatura e mediante la creazione di spazi di dibattito che rendano sempre possibile e attuale il confronto.
  • 5. Recupero e valorizzazione del ruolo dell’Avvocato nel processo e nei riti alternativi, nella mediazione, nella negoziazione e nelle ADR, con possibile estensione del ricorso agli istituti in questione su base volontaria e con la presenza necessaria del difensore (come, ad esempio, con l’estensione nella negoziazione assistita e nell’arbitrato nelle controversie di lavoro).
  • 6. Miglioramento della disciplina dell’equo compenso, da rendere obbligatoria nei confronti di tutti gli assistiti (e non solo nei confronti di grandi e medie imprese e pubbliche amministrazioni) e introduzione di strumenti processuali semplificati per il recupero dei crediti professionali al fine di garantire la qualità delle prestazioni professionali e il conseguente affidamento della collettività, così da contrastare la pseudo concorrenza svolta soltanto al ribasso e senza garanzie sulla qualità.
  • 7. Difesa dell’avvocato verso i “grandi committenti” mediante la creazione di organismi di verifica delle convenzioni, per scongiurare l’“abuso di posizione economica”; interventi specifici dell’Ordine a sostegno degli Avvocati dell’elenco speciale a garanzia dell’autonomia, dell’indipendenza e dei compensi.
  • 8. Monitoraggio delle iniziative legislative relative a nuove ipotesi di riforma, contrastando la semplificazione e lo “smaltimento” dell’arretrato perseguito attraverso la “sommarizzazione” e il tramonto della cognizione ordinaria civile di primo grado; contrasto delle prassi giudiziarie legate ai supporti cartacei (d’obbligo o di cortesia), nonostante la diffusione del processo telematico, da estendere anche all’Ufficio del Giudice di Pace e a tutti gli altri organi giurisdizionali.
  • 9. Impegno nel processo penale, affinché siano rispettate le norme di diritto sostanziale e processuale a tutela dei principi di libertà e democrazia, sia prevista la separazione delle carriere come condizione indispensabile per la completa realizzazione del processo accusatorio a garanzia della terzietà del giudice, sia portata a compimento l’approvazione dei decreti attuativi della riforma penitenziaria e dell’esecuzione della pena; riaffermazione dei principi di civiltà giuridica che neghino la possibilità di reformatio in peius in caso d’impugnazione e pongano la prescrizione come garanzia dell’imputato e nel rispetto del giusto processo e della ragionevole durata; limitazione all’estensione delle misure di prevenzione ed eliminazione della politica “del doppio binario” nella giustizia penale; riorganizzazione delle difese d’ufficio, con recupero delle competenze ordinistiche; revisione della disciplina per l’accesso al gratuito patrocinio.
  • 10. Elezione del Comitato Pari Opportunità per promuovere politiche di prevenzione e contrasto a comportamenti discriminatori e per migliorare le condizioni reddituali delle colleghe in costante collaborazione con le Associazioni di riferimento; sviluppo delle  forme collettive di esercizio professionale (associazioni, consorzi, reti e società) tra avvocati e con altri professionisti, con esclusione dei soci di solo capitale ed introduzione di discipline (fiscali, previdenziali e contrattuali) che favoriscano l’aggregazione tra i professionisti e la partecipazione dei giovani.
  • 11. Revisione della normativa sull’esame da cassazionista, con la stabilizzazione della proroga per tutti gli avvocati la cui situazione non era disciplinata dal regime transitorio della nuova legge professionale e modifica delle modalità di accesso all’albo cassazionisti con trasferimento delle competenze agli Ordini.
  • 12. Contrasto alle associazioni, società e servizi web che violano il divieto di accaparramento di clientela e contestuale semplificazione degli obblighi connessi all’esercizio dell’attività degli studi legali (privacy, antiriciclaggio, obblighi assicurativi).
  • 13. Ampliamento della partecipazione dell’Avvocatura, su base paritaria, ai consigli giudiziari con le medesime facoltà oggi concesse soltanto alla componente della magistratura.
  • 14. Modifica del previsto riassetto della magistratura onoraria a tutela degli Avvocati che svolgono tale funzione e della collettività che deve poter contare su magistrati qualificati e gratificati.
  • 15. Estensione delle competenze nell’Osservatorio Permanente sull’esercizio della Giurisdizione del Consiglio Nazionale Forense anche al diritto e alla giurisdizione amministrativa.
  • 16. Razionalizzazione delle misure per lo smaltimento dell’arretrato e della regolamentazione sui carichi di lavoro dei magistrati, anche con la previsione di meccanismi premiali correlati alla durata dei processi e revisione della disciplina sugli incarichi esterni dei magistrati, prevedendo preclusioni e incompatibilità rispetto a nomine di natura politica e governativa; limitazione della presenza nei media, di organizzazione di corsi di formazione, iniziative editoriali.
  • 17. Estensione dell’attività professionale a settori fino ad oggi riservati ad altre categorie professionali e rientranti tre le competenze degli avvocati; istituzione di un dipartimento per l’innovazione utile a orientare e accompagnare l’avvocatura romana lungo il percorso del cambiamento, monitorando l’impatto della trasformazione digitale sulla professione, sollecitando il rinnovamento dei processi; istituzione di un dipartimento per l’accesso ai fondi comunitari.
  • 18. Creazione di un osservatorio permanente sul funzionamento degli uffici giudiziari per diffondere le buone prassi e individuare e affrontare le problematiche in modo dialettico con i responsabili degli uffici giudiziari interessati.
  • 19. Promozione di convenzioni per fornire servizi più vantaggiosi agli iscritti e gratuiti per i giovani Avvocati, con particolare riguardo agli strumenti necessari per l’esercizio della professione: banche dati per consultazioni giuridiche telematiche, programmi gestionali, hardware e assistenza tecnica per il software.

20. Divulgazione costante e approfondimento del nuovo Codice Deontologico, dell’ordinamento forense e di quello previdenziale, anche con seminari accreditati per la formazione costante e continua, al fine di migliorare l’attività professionale e rafforzare lo spirito di colleganza e la solidarietà tra i Colleghi.